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Scopri tutto sull'alimentazione del gatto adulto, dal cibo casalingo ai croccantini e all'umido, nutrire il gatto anziano ed il gatto sterilizzato, inoltre tutto sullo svezzamento ed allattamento dei gattini.

Alimentazione del gatto adulto

Il gatto, come gli altri felini, è un abile predatore, pertanto la sua alimentazione si basa sulla carne. Infatti il gatto necessita di una alimentazione con un elevato contenuto proteico animale (almeno il 45%), con pochi grassi e pochi carboidrati. La corretta alimentazione del gatto adulto dipende da diversi fattori, fra cui l’età, lo stato di salute e le abitudini, ma in linea generale carne, pesce, frutta, verdura, Omega 3 e 6, oltre che minerali e vitamine sono tutti elementi fondamentali per una corretta alimentazione del proprio micio. Nell’alimentazione casalinga del gatto bisognerà fare attenzione alle giuste dosi dei vari alimenti, mentre per il cibo commerciale ci si potrà affidare a confezioni bilanciate e disponibili senza additivi, coloranti e conservanti artificiali. Il cibo umido si può acquistare in lattine, vaschette o buste, il cibo secco o croccantini è fruibile in sacchetti di vari formati. E’ possibile scegliere tra tante alternative, l’importante che l’alimentazione del nostro gatto sia altamente proteica, calorica, appetibile e possibilmente varia. Inoltre, una cosa molto importante e non lasciare il proprio gatto senza acqua.

In questo articolo risponderemo alle domande che più frequentemente ci pongono i nostri amici gattofili:

Qual è la corretta alimentazione di un gatto?
Cosa si da da mangiare ad un gatto?
Cosa non si deve dare da mangiare ai gatti?
Quante volte si deve dare da mangiare al gatto?
Qual è il miglior cibo da dare ai gatti?

Esploreremo a fondo il mondo dell'alimentazione felina, fornendoti tutte le informazioni necessarie per prenderti cura del benessere nutrizionale del tuo gatto in ogni fase della sua vita. Ci concentreremo su:

 Quantità e frequenza del cibo in base all'età

Un cucciolo di gatto di circa 2 mesi, Orientativamente ha bisogno di 40 grammi di cibo umido per al giorno per chilogrammo di peso corporeo, mentre la quantità totale del cibo secco deve essere diviso per tre. Tale quantità va divisa in due pasti.

Un cucciolo di gatto di 4 mesi consuma circa 5 pasti al giorno a causa delle piccole dimensioni del suo stomaco infatti può ricevere solo piccole quantità alla volta. Dai 4 ai 6 mesi incrementerà la quantità di cibo per la crescita, aggiungete allora ad ogni pasto 10 grammi.

Il fabbisogno calorico del gatto adulto dipende, tra le altre cose, da quanto si muove. Sotto questo aspetto, i nostri amici felini non sono diversi da noi umani.
Un micio molto attivo brucia al giorno circa 80 kcal per chilo di peso corporeo. Per un gatto mediamente attivo il valore scende a 70 kcal al giorno, mentre ad un pigrone da divano servono solo 60 kcal per chilo di peso corporeo. Se invece il tuo gatto è anziano o sterilizzato necessita di un apporto di calorie ancora inferiore, circa 50/60 Calorie /kg di peso.

Un esempio di tabella alimentare del gatto in relazione al peso del cibo umido:

 Peso del gatto  Razione giornaliera di cibo umido
  sino a 2 kg  da 120 a 160 gr
 da 2 a 3 k  da 160 a 210 gr
 da 3 a 4 kg  da 210 a 260 gr
 da 4 a 5 kg  da 240 a 320 gr
 da 5 a 6 kg  da 250 a 360 gr

Questi dati fanno riferimento ad un ipotetico fabbisogno calorico medio del gatto, le quantità sono soggettive da gatto a gatto. Un altro modo per individuare le quantità giuste è quello di basarti sulle raccomandazioni del produttore che trovi stampate su ogni confezione di alimenti per gatti. Ad ogni modo stabilirai le quantità giuste con l’esperienza imparando a conoscere il proprio micio e le sue esigenze. 

 Alimentazione casalinga

Nell'alimentazione casalinga la carne, spezzettata e appena scottata, può essere integrata con altro cibo: cereali e verdure, pane o grissini secchi e privi di muffe, carote, zucchine e altre verdure bollite, che non garantiscono un apporto di proteine e vitamine consistente, ma facilitano la motilità intestinale. Sono invece da evitare dall'alimentazione dei gatti, cibo non ben tollerato come leguminose, patate e latte. Durante lo svezzamento o in caso di una cucciolata numerosa e di latte materno insufficiente, è consigliabile integrare l'alimentazione dei gattini con cibo specifico, ad esempio latte integrato ricco di vitamine, minerali e proteine, carenti nel latte vaccino. Un cibo entrato a far parte della dieta dei gatti solo grazie all’uomo è il pesce, infatti ospitati sulle navi fin dal tempo dei faraoni, in qualità di derattizzatore, i gatti hanno imparato a servirsi degli scarti dei pescatori. Il pesce è un cibo ricco di vitamine, soprattutto del gruppo B: al gatto di casa è bene offrire nella propria alimentazione il pesce cotto, senza la testa, e lische e e viscere, che contengono un enzima che distrugge la vitamina B1.

Nell'alimentazione dei gatti da evitare sono la carne di maiale cruda, il pesce guasto, le ossa acuminato o scheggiabili, soprattutto se cotte, gli avanzi di cucina, l’albume crudo e il cibo per cani. Il gatto necessita di una alimentazione calorica con un elevato contenuto proteico (circa 45%), appetibile e possibilmente varia. Il cibo deve essere somministrato a temperatura ambiente, né troppo caldo, né freddo di frigo.

Alimentazione con croccantini e umido

In alternativa all'alimentazione casalinga è consigliabile affidarsi a cibo specifico disponibile sia umido sia secco. Puoi decidere tu stesso le proporzioni, ma ti consigliamo un minimo di 1/3 di cibo umido e 2/3 di cibo secco. Se si desidera cambiare l'alimentazione del gatto è preferibile introdurre quantità crescenti del nuovo alimento nella solita pappa, piuttosto che modificare bruscamente il pasto. I gatti non amano dividere il proprio cibo in poche e abbondanti razioni ma amano consumare piccole quantità di cibo più volte durante il giorno e la notte. Lasciare il cibo sempre a disposizione non è però possibile se si utilizzano alimenti umidi, che si ossidano e si degradano rapidamente o se la ciotola è posta all’esterno, dove attira rapidamente sciami di insetti. Componente essenziale dell'alimentazione del gatto è inoltre l'acqua, che non dovrebbe mai mancare vicino alla ciotola del cibo, anche se il gatto ha bisogno di quantità minime di acqua per sopravvivere. Non bisogna quindi preoccuparsi se il gatto beve poco, semmai per il contrario, se ciò accade senza un motivo plausibile è opportuno rivolgersi immediatamente ad un veterinario.
Per una buona alimentazione del gatto, inoltre, è importante anche il modo in cui il cibo viene servito. Il gatto di solito preferisce cibi poco cotti e serviti a temperatura ambiente ai cibi crudi e freddi. Importante è anche l’ambiente dove sono sistemate le ciotole, deve essere un posto tranquillo ed appartato, inoltre pulito e lontano dalla spazzatura o dalla cassettina dei bisogni, il micio infatti perde appetito se sente cattivi odori, pertanto è buona norma pulire per bene le ciotole ad ogni pasto per evitare odori sgradevoli. Infine e bene ricordare che il gatto mangia a bocconi quando a voglia, pertanto la ciotola deve essere sempre piena, sarà il micio a regolarsi; è bene riempire la ciotola la sera prima di andare a letto in modo tale che durante la notte può fare i suoi spuntini notturni lontano da occhi indiscreti.

Se un gatto si nutre esclusivamente di croccantini, la conseguenza principale potrebbe essere la disidratazione. Il cibo secco, infatti, contiene solo una percentuale di acqua che varia tra l'8% e il 10%. Questa bassa umidità è dovuta alla necessità di prolungare la conservabilità del prodotto e di facilitare la sua conservazione nel tempo. Tuttavia, poiché i gatti hanno un istinto naturale di bere poco, una dieta basata esclusivamente su cibo secco potrebbe non fornire loro l'idratazione necessaria, con possibili ripercussioni sulla salute.

Alimentazione del gatto sterilizzati:

La sterilizzazione/castrazione rappresenta un intervento chirurgico comune per i gatti, con indubbi vantaggi in termini di controllo della popolazione felina e riduzione di alcuni comportamenti indesiderati. Tuttavia, questo cambiamento nello stato fisiologico del gatto comporta anche specifiche esigenze nutrizionali che è importante soddisfare per garantirne il benessere a lungo termine. Dopo la sterilizzazione/castrazione, i livelli di ormoni sessuali del gatto diminuiscono significativamente, portando a un calo del metabolismo e a un aumento dell'appetito. Se non si interviene con un'alimentazione adeguata, il gatto rischia di sviluppare sovrappeso, obesità, diabete, problemi alle articolazioni e altre patologie legate all'alimentazione. Quali sono le esigenze nutrizionali specifiche dei gatti sterilizzati?
Riduzione delle calorie: Il cibo per gatti sterilizzati dovrebbe contenere un minor numero di calorie rispetto al cibo per gatti non sterilizzati, per aiutare a mantenere il peso corporeo ideale e prevenire l'obesità.
Proteine di alta qualità: Le proteine sono essenziali per la salute del gatto, ma è importante scegliere cibi che contengano proteine di alta qualità e facilmente digeribili.
Livelli bilanciati di grassi: I grassi sono importanti per fornire energia al gatto, ma è importante che siano presenti in quantità moderate per evitare l'aumento di peso.
Fibre: Le fibre aiutano a regolare la digestione e a promuovere un senso di sazietà, aiutando il gatto a mangiare di meno.
Vitamine e minerali: Il cibo per gatti sterilizzati dovrebbe contenere tutte le vitamine e i minerali necessari per la salute del gatto, in particolare taurina, vitamina A e vitamina D.
Oltre a scegliere il cibo giusto, è importante incoraggiare il tuo gatto sterilizzato a fare attività fisica regolarmente. Il gioco, l'esplorazione e l'arrampicata sono tutti modi fantastici per aiutare il tuo gatto a mantenersi in forma e prevenire l'aumento di peso.
Con un'alimentazione adeguata e un esercizio fisico regolare, il tuo gatto sterilizzato potrà vivere una vita lunga, sana e felice.
Ricorda: Consulta sempre il tuo veterinario per avere consigli personalizzati sull'alimentazione del tuo gatto sterilizzato, soprattutto in caso di condizioni di salute particolari.

Alimentazione del gatto anziano

Con l’avanzare dell’età, il gatto richiede un’alimentazione regolata e specifica, rallenta infatti il metabolismo del gatto e mutano di conseguenza le esigenze nutrizionali. Un gatto si può considerare anziano quando raggiunge i 10 anni di età che corrispondono ai nostri 60 anni. Una buona alimentazione , oltre che frequenti visite veterinarie, può prevenire tutta quella serie di problemi tipica dell’età,come la mancanza di appetito, la sonnolenza, l’ipertrofia cardiaca, il diabete, le disfunzioni renali, la stitichezza. E’ consigliabile utilizzare dei prodotti specifici. Con l’avanzare dell’età è importante somministrare una dieta molto digeribile perché le capacità digestive possono diminuire, Spesso è necessario stimolare la motilità del tratto gastroenterico con l’aggiunta di fibre per prevenire la stitichezza. Inoltre bisogna utilizzare cibi a basso contenuto di fosforo in caso sia un soggetto che soffre di insufficienza renale. Il cibo umido (patè o bocconcini) è consigliato per chi ha problemi con i denti e per assicurarsi le giuste quantità di liquidi. Per concludere possiamo dire che l’alimentazione del gatto anziano deve avere un apporto calorico moderato, proteine di alta qualità, un corretto equilibrio tra i minerali oltre al giusto apporto di vitamine, di grassi appetibili e di fibre.

Per approfondimenti: Alimentazione del gatto anziano: guida completa per una dieta sana

SVEZZAMENTO: alimentazione dei gattini

Dopo il periodo dell’allattamento che può durare dai 30 ai 50 giorni, durante il quale il gattino cresce a ritmi impressionanti alimentandosi del primo latte (colostro), può iniziare lo svezzamento.

E’ un passaggio fondamentale per la salute psicofisica del gattino, pertanto bisogna prestare molta attenzione. Inizialmente si può tentare con qualche cucchiaino di latte maternizzato con l’aggiunta croccantini o normale omogeneizzato alla carne o pesce, nelle quantità di 2 parti di latte e una di cibo secco oppure una di latte e due di cibo umido. Ovviamente con il passare dei giorni bisogna diminuire la quantità di latte e nel giro di una settimana o poco più (dipende dal gattino) si potrebbe già arrivare al primo vero pasto fatto di carne o pesce ben cotti con riso stracotto. Lo svezzamento può considerarsi completo già verso la sesta/ottava settimana, anche se è consigliabile somministrare il cibo per “gattini” fino alla nona settimana.

per approfondimenti: Svezzamento del gatto: una guida completa per la felicità del tuo amico a quattro zampe

Alimentazione del gatto randagio

I gatti sono formidabili predatori che, malgrado secoli di convivenza con l’uomo, non hanno perso la capacità di sopravvivere grazie alla propria abilità di procurarsi il cibo con la caccia. Se ne hanno la possibilità, i gatti catturano e mangiano piccoli roditori, ma anche uccelli, rettili e insetti, che spesso però uccidono senza cibarsene. Come ogni animale, anche il gatto è un opportunista, che ha imparato a sfruttare gli abbondanti rifiuti alimentari dell’uomo, trovando cibo tra i cassonetti e approfittando del buon cuore delle "gattare". In città i gatti senza padrone non hanno infatti a disposizione le prede naturali e non sono in grado di catturare i veloci piccioni e i pericolosi ratti, dipendono quindi totalmente da queste fonti di cibo. Pertanto come per gli altri predatori, l'alimentazione del gatto si basa sulla carne.